Immagine – Pagina 2 – Rosita Ferrato, giornalista, scrittrice, fotografa
Il capodanno a Tunisi, quest'anno e forse ogni anno, inizia presto e finisce presto, almeno per i più. Durante la giornata, tutti ci si affolla (donne, uomini, famiglie) a comprare il gateau, la torta, l'unico vero must - assieme al pollo - della cena del 31 dicembre. Torte di tutti i tipi con la scritta, o una “targhetta” di cioccolato con Amm Said, oppure bon annèe 2017, buon anno. Niente botti, nel centro, né quel giorno
Al cinema ci sono le coppiette, i ragazzi che cercano un po' di intimità” mi dicono “e anche delle donne poco serie che fanno delle cose al buio con gli uomini, soprattutto i libici”. Uhm, questa non me la bevo, è una frottola originale che inventa chi non ha voglia di muoversi di casa, esagerando bellamente qualche frammento di realtà. Decido, in un torrido pomeriggio d'agosto, che Tarzan può essere un ottimo film da vedere
Se si ha un po’ di incoscienza e un po’ di coraggio, se ci si lascia andare, si possono vivere piccole avventure, appartenenti ad un mondo forse più genuino, chissà. Lunedì mattina, entro in un negozio di cosmetici della medina, cerco del balsamo e un consiglio: un posto dove fare l’hennè ai capelli. Si avvicina una donna, chioma rosso fuoco, e inizia a parlare con il commesso, il quale mi dice: “Vous avez de la chanse, elle est
Ha vissuto quasi cento anni il padre della patria tunisina: nato nel XX secolo, morì all'alba del terzo millennio. I tunisini amano Habib Bourguiba: a Sfax e nella capitale si erigono statue equestri in suo onore. Laddove Ben Ali l'aveva scalzato, anche negli spazi pubblici, lui sta tornando, come anche nel cuore del suo popolo, dove è sempre rimasto. Fece molto, fu molto amato. Celebre la scena per cui sulla pubblica piazza,
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L'ultimo studiò che abbiamo affittato, un monolocale tristissimo, ce l'hanno presentato di fretta e furia e con le imposte e le tende chiuse. Era un giorno di festa, eravamo stanchi perchè reduci da un lungo viaggio, quindi in quel momento qualsiasi casa sarebbe stata perfetta. Lo abbiamo preso per una settimana: qui a volte funziona così, alcune case si affittano al brucio (e al buio), con il contatto diretto, contanti, una
Cd, pennelli, colori. matite, fotografie, schizzi, posaceneri: nel disordine bohemien tutto è arte, creatività, très chic. Lo studio di un pittore dev'essere così, non può essere niente di diverso. Prima le foto (“Ti piace Blondie in questa immagine? Avevo pensato questo per te. E mi raccomando, niente timidezze!” ), poi ci si accomoda per una seduta di posa. Breve, neanche un'ora, giusto per dare all'artista il tempo di prendere
Al museo del Bardo c'è tanta Polizia e poca gente. All'ingresso controllano che tu non sia armato e allo straniero chiedono i documenti. Entrati nell'area prima della porta principale, ci sono i mosaici delle vittime della strage del marzo 2015, di cui alcuni italiani. C' è anche l'immagine di un cane lupo poliziotto, Akil, morto quel giorno “in servizio”. Dentro il museo, lo splendore. Il palazzo del Bey raccoglie una delle più
Non avrebbe potuto scegliere un posto più semplice, fresco, addirittura chic. Ad Hammamet tutti sanno dov'è sepolto Craxi, perchè ogni italiano prima o poi chiede ragguagli. C'è un cimitero nel piccolo centro, con tante tombe bianche, come vuole la tradizione islamica: niente foto, semplici lastre di pietra. Due tunisini pregano davanti ad uno dei loro cari. Il guardiano ci raggiunge. “E' là, nella parte dedicata ai non
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Pensando agli hammam, ci si cala immediatamente in atmosfere da sogno e da film. Chi non si ricorda Il bagno turco di Ozpetek con Alessandro Gassman, i vapori dolci e sensuali, le stanze labirintiche e consumate dai secoli. Oppure un' altra pellicola cult, Marrakesh Express, nella scena appunto dell’hammam, dove il gruppo di amici decide di regalarsi un momento di relax nella capitale marocchina e viene strofinato, tirato,
Si parla tanto delle donne arabe. Del velo, della sottomissione, ...forse tutto vero, ma.... avete mai passato una serata assieme a loro? Io sì, e ve la vado a raccontare. Tunisi, buona borghesia, febbraio 2016. La mia cara amica Amina ed io ci incontriamo per raccontarci le ultime novità: lei, dottoranda, donna bella ed istruita, sposata, due figlie, una casa nel quartiere elegante della capitale, e due incantevoli occhi azzurri;
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