Caffé dei Giornalisti - Rosita Ferrato

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Come a Parigi esiste una casa dei giornalisti, mi sono detta, perché a Torino, crocevia di culture e città ricca di idee, non potrebbe esistere un Caffè dei giornalisti?
Il caffè è posto dove incontrarsi, ritrovarsi e stare insieme, condividere commenti ed emozioni; da cui uscire sempre un po’ arricchiti e con nuovi spunti su cui riflettere e magari costruire percorsi nuovi… un luogo ideale per conoscere altre realtà e sostenere l’impegno di tanti colleghi, per promuovere un confronto costante tra noi, ma anche con la società civile e con i giornalisti di altri paesi. Un luogo di arte, letteratura, musica, poesia: di cultura insomma, in tutte le sue espressioni.
Rosita ferrato, Presidente del Caffé dei Giornalisti

Il Caffè dei giornalisti è un’associazione culturale al servizio della libertà di stampa e della libera manifestazione del pensiero; nasce nel 2012 da un’idea di Rosita Ferrato, giornalista, scrittrice e fotografa torinese.

Ispirandosi alla Maison des journalistes (l’associazione francese con base a Parigi che accoglie giornalisti esuli e dissidenti), esordisce nel panorama culturale locale portando all’attenzione dell’opinione pubblica le violazioni perpetrate dai governi di tutto il mondo ai danni di giornalisti, fotoreporter e blogger “colpevoli” di fare un’informazione libera, democratica, approfondita e critica.

Un’azione di sensibilizzazione resa incisiva dalla capacità di utilizzare registri narrativi differenti – conferenze, dibattiti, mostre, presentazioni di libri, lezioni, arte, letteratura, musica, poesia – accomunati da coerenza metodologica: non il lancio della breaking news, ma il racconto degli effetti e delle conseguenze provocate dalla notizia. Un racconto articolato in tre momenti: definizione del contesto, analisi, opinioni degli esperti.

Una metodologia narrativa che diventa la cifra stilistica del Caffè dei giornalisti, che negli anni avverte la necessità di inserire altri temi di riflessione alla sua proposta di agenda setting: i cambiamenti geo-politici in atto nei paesi che affacciano sul Mediterraneo (Tunisia, Egitto, Algeria), destinati a influenzare i futuri equilibri mondiali, e la “saldatura” del giornalismo ai temi della cooperazione sociale e dello sviluppo sostenibile globale.

La vocazione all’approfondimento fa evolvere il ruolo originario del Caffè dei giornalisti: oggi - oltre a configurarsi quale luogo d’incontro (virtuale, fisico, itinerante) tra giornalisti e di confronto sulla maniera di intendere e interpretare l’informazione – è anche collettore e megafono d’iniziative finalizzate a sensibilizzare pubblici più ampi ed eterogenei rispetto a quello dei soli “addetti ai lavori” su un tema complesso e ricco di significati quale la cultura del rispetto, di cui sono evidenti le implicazioni con la libertà d’informazione e di stampa.

In questa duplice veste, il Caffè dei giornalisti consolida antiche partnership – con la Maison des journalistes, con il Dipartimento di Culture, Politica e Società e il corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Pubblica e Politica dell’Università degli Studi di Torino; con Babelmed, il sito sulle culture mediterranee – e ne sperimenta di nuove, partecipando al progetto lanciato dal Circolo della Stampa di Torino: valorizzare, promuovere e sostenere la sede storica - Palazzo Ceriana Mayneri, ottocentesca dimora patrizia – nel suo ruolo di casa del giornalismo, attraverso l’organizzazione di incontri e dibattiti con il mondo intellettuale e politico, “in interazione con tutti gli altri campi culturali, in dialogo attivo con la città, con ogni fascia di pubblico”.

Un luogo fisico di incontro, scambio, divulgazione e informazione, candidato ad affiancare e interagire con quello virtuale, tradizionale punto di riferimento del pubblico del Caffè dei giornalisti: www.caffedeigiornalisti.it

Per contatti e approfondimenti:
Caffè dei giornalisti
via Carlo Alberto 14 - 10123 Torino
info@caffedeigiornalisti.it

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