Rosita Ferrato. Giornalista, scrittrice e fotografa. Profilo

Rosita Ferrato

Giornalista, scrittrice e fotografa, è nata e vive a Torino. Laureata in Lingue e Letteratura straniera e Lettere Moderne, avvia la carriera professionale in RAI: prima all’Orchestra Sinfonica Nazionale, quindi in via Verdi per programmi televisivi d’informazione e intrattenimento quali Il Pianeta delle Meraviglie, il telegiornale scientifico TG Leonardo, Ambiente Italia

 

Nelle vesti di giornalista professionista, ha collaborato – tra l’altro - con il settimanale Grazia di Mondadori  e con il  periodico italo-rumeno Noua Comunitate (di cui è stata caporedattrice); con l’agenzia di stampa nazionale Redattore sociale occupandosi, come corrispondente del Piemonte e della Valle d’Aosta, prevalentemente d’immigrazione e temi sociali; con le testate Eco, Nuova società, Turin, Babelmed.

 

Nel 2009 pubblica “Le Piere. Madame e signorine di Torino” (Seneca Edizioni), spigliato e spietato ritratto della donna torinese elegante ma insipida, campionessa di bon-ton e  conformismo.  Alle anti–Piere dedica “Le Divine. Manuale per amanti, seduttrici, cortigiane e avventuriere” (2010), seguito da “I Gagà, gli eterni immaturi” (Edizioni Il Punto), il cui bersaglio sono gli uomini eternamente immaturi: il volume, presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino 2012, completa la trilogia sui tipi umani osservati dall’autrice e che ispirano lo spettacolo “Storie di Piere e di dame” realizzato nel 2011 per le Biblioteche Civiche di Torino e allestito presso il Mausoleo della Bella Rosin, in collaborazione con Mario Brusa e il Viotti Ensemble, sestetto di musicisti dell’Orchestra Sinfonica della Rai.

 

Dalle esperienze di viaggio nascono le “guide emozionali” Albania, sguardi di una reporter (Lexis, 2011), Albania, un piccolo mondo antico tra Balcani e Mediterraneo (Polaris Edizioni, 2014), I tuffatori di Casablanca. Appunti sul Marocco (2017) e le mostre fotografiche Albania dopo il 1991 (in collaborazione con il fotografo Aldo Pavan, 2011), Primavera a Tunisi (2016), Marocco: il racconto, le immagini, i profumi (2017).

 

E’ fondatrice e presidente de Il Caffè dei Giornalisti, associazione culturale al servizio della libertà di stampa e osservatorio dei cambiamenti geo-politici in atto nei paesi che affacciano sulle sponde del Mediterraneo.

Annualmente organizza Voci scomode|Storie di chi sfida il potere: l’evento, ispirato al progetto di sensibilizzazione Presse 19 e alla Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948, rende pubbliche le testimonianze dei giornalisti costretti all’esilio. Giunto alla quarta edizione, è organizzato dal Caffè dei Giornalisti in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università di Torino e La Maison des Journalistes di Parigi, che dal 2002 ha dato rifugio a circa 300 operatori dei media provenienti da 57 paesi del mondo. L’edizione 2017 è dedicata alla Siria (Quante guerre si combattono in Siria? Il racconto giornalistico tra censura e fonti di guerra); in precedenza Voci scomode ha raccontato le “storie di chi sfida il potere” in Turchia, Africa, Arzerbaigian, Cecenia e organizzato la mostra Exile. Giornalismo esiliato.




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