I tuffatori di Casablanca - Appunti sul Marocco

I tuffatori di Casablanca. Appunti sul Marocco

"Un paese va vissuto in mezzo alla gente, diceva il più grande reporter del Novecento, il polacco Ryszard Kapuscinki.
Ho scoperto il Marocco giorno per giorno, vivendolo tra la gente: mi sono avvicinata alla sua cultura, sono stata trascinata nei posti più curiosi, ho vissuto la bellezza e la difficoltà. Ho cercato di ascoltarne la vera voce, in ricchezza
e povertà, in tutte le sue forme, anche quelle più difficili. In diversi viaggi e diversi anni ho visitato le bellezze delle zone costiere più chic, mi sono persa nella medina di Marrakech, ho sperimentato scrub e massaggio berbero nell’hammam
di Meknes, ho contrattato l’acquisto di merce nelle botteghe degli artigiani, ho visitato palazzi antichi di rara bellezza, mi sono immersa nelle atmosfere eleganti di Tangeri. Sono stata stregata dal fascino di Rabat, la capitale, tappa iniziale del
mio personalissimo itinerario: l’architettura, l’eleganza, i colori del suo cielo, la medina, l’aspetto serio ed elegante."

Con o sguardo insieme disincantato e meravigliato, professionale e al contempo carico carico di magia fanciullesca  Rosita Ferrato regala un Marocco tutto da scoprire: un memorabile tourbillon di immagini, sapori, ritratti, suggestioni antiche e acute riflessioni sui progressi e le contraddizioni di oggi. Il blu cobalto di casa Majorelle, i falchi in volo a El Jadida, le fontane della Medina a Fez, i ragazzi fra le onde a Casablanca: ogni città offre il suo tesoretto di emozioni che la Ferrato restituisce brillante e intatto.

"Ho cercato di capirlo, il Marocco, con la curiosità di una giornalista occidentale che in epoche di muri, diffidenze, distanze, vuole avvicinarsi ad un luogo e al suo popolo per poterli raccontare. A volte con leggerezza e ironia, ma
senza sconti."

"I Tuffatori di Casablanca” è una cassettiera colma di stoffe sfavillanti, un’inedita guida emozionale e un atto d’amore verso il Marocco e la sua gente.

Foto di Rosita Ferrato.

Illustrazioni originali di Paolo Galetto.


PROSSIMI EVENTI

Palermo | MOSTRA FOTOGRAFICA| MAROCCO: IL RACCONTO, LE IMMAGINI, I PROFUMI
dal 27 ottobre al 9 novembre | Ingresso libero

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26-27 maggio 2017 - Il reportage fotografico e il reading

“Marocco: il racconto, le immagini, i profumi” è la mostra fotografica che è stata allestita dal 26 al 28 maggio presso il cortile di Palazzo Birago, in via Carlo Alberto 16 in occasione di Flor17, la manifestazione florovivaista organizzata dall’Associazione Nuova Orticola del Piemonte.

Una raccolta di immagini, più alcuni inediti, tratte dal libro "I tuffatori di Casablaca" e un'occasione per condividire con il pubblico il racconto di un viaggio con un reading organizzato sabato 27 maggio: una selezione di brani curata da Rosita Ferrato e presentata da Luigi Colucci della libreria Bodoni di via Carlo Alberto. Il tutto in chiave "flor": i “cespugli di fiori di belle di donne e gatti, e bambini, e silenzio” di Rabat; le araucarie, che “svettano tra le palme di El Jadida, nei parchi e nei campi da golf”; Bou Saf Saf, villa in stile moresco alle porte di Marrakech circondata da un giardino popolato da innumerevoli specie di piante, residenza del pittore Jaques Majorelle e poi della coppia Yves Saint Laurent e Pierre Bergé: “Sotto la direzione della celebre coppia, la villa fu ristrutturata e il giardino botanico ulteriormente arricchito: le piante passarono da 135 a 300 esemplari, l’area verde si popolò di fiori di loto, differenti specie di uccelli, rivoli d’acqua, fontane, tartarughe e una splendida zona dedicata ai cactus. In breve tempo, diventerà il giardino più glamour”. E ancora Casablanca, Essaouira, Meknes, Fez, Tangeri …

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Presentazione del libro | venerdì 24 marzo ore 18

Circolo della Stampa
Palazzo Ceriana Mayneri
Corso Stati Uniti 27 - Torino

Un viaggio alla scoperta di un paese amato da artisti, intellettuali e visionari: seducente, estremo, ricco di umanità.

Rosita Ferrato dialoga con Karima Moual
Reading di Marcello Spinetta
Musiche mediterranee dei Jadira

Infine, preziosi camei: le illustrazioni di Paolo Galetto. Dal tratto elegante e inconfondibile, introducono ciascuna delle otto città del viaggio, da Rabat a Tangeri passando per Casablanca, El Jadida, Essaouira, Marrakech, Meknes, Fez.
Come nelle spedizioni ottocentesche, quando il reporter e il pittore viaggiavano assieme”.

> COMUNICATO STAMPA


Il posto delle parole | Intervista a Rosita Ferrato - 18 marzo 2017



Book trailer: I tuffatori di Casablanca

Soggetto: I tuffatori di Casablanca

"...Una spiaggia chilometrica, sabbiosa, che sotto le alte mura bianche della moschea termina in un gruppo di rocce, di scogli scuri a picco sul mare. Ed è qui che i ragazzi s tuffano fra le onde."

Soggetto: Hammam

"Il bagno - dice la scrittrice Rita El Khayat [...] - si preparava con giorni e giorni di anticipo. Per prima cosa ci si  procurava gli oggetti e gli ingredienti. Poi ci si recava all’hammam in compagnia di molte amiche insieme alle bambine e alle ragazze, e tutte avevano qualcosa in mano. [...] (El Khayat, 2009, 99)"

Soggetto: Medina

"Nel locale l’aria è fresca e l’ambiente degno di un alchimista: intere pareti piene di flaconi colorati e profumi inebrianti che si mescolano fra loro stuzzicando ogni senso. In una stanza un signore sta provando un massaggio cervicale e la sua aria è decisamente soddisfatta; mi accomodo in un’altra stanza con altre turiste, tutte pronte ad essere spennate."

Soggetto: Colori

"Cannarella parla di cose che solo un artista può notare. Dei colori, della bellezza, di quel je ne sais quoi che in Marocco è ovunque, persino nei gesti o in quello che arriva sulla tavola. Mi spiega, ad esempio, che la presentazione del cibo qui è molto importante."

Soggetto: Siesta

"E così il sogno degli occidentali (chi non ha pensato, dopo un lauto pranzo, di possedere un’amaca o una chaise longue per schiacciare un pisolino?) prende immediatamente forma: il divano marocchino, già lì, pronto all’uso. Inizia uno, si sdraia, i piedi scalzi (le scarpe in casa, in salotto, non sono ammesse), si allunga sul canapè, chiude gli occhi soddisfatto. Poi un altro, e un altro ancora. Rimango solo io: perplessa, tentata, un po’ imbarazzata. “Su – mi dice Wahid con un sorrisetto ironico – fatti un pisolino."


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