150 Unità d’Italia – Rosita Ferrato
2011 Un ringraziamento ad Ernesto Olivero: per avergli offerto "questa breve pausa in giornate in cui non faccio che correre e in cui anche domani dovro' continuare a correre". Sabato 19, nel pomeriggio, per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, Giorgio Napolitano ha fatto visita all'Arsenale della Pace ed è stato accolto in una sala gremita da giovani, famiglie, nonni e nipoti, con queste parole: "Caro
Come ve lo immaginate Mameli? Se ricordate le indicazioni sanremesi di Roberto Benigni, sapete che era poco più di un ragazzo, con la barba, il volto fresco, e occhi pieni di speranza, una fronte spaziosa e labbra rosse di gioventù. Il nostro è del 1827 e scrive "Fratelli d'Italia", titolo originale "Canto nazionale", appena ventenne. Figlio di un ammiraglio della marina sarda e di una marchesa, si appassiona alle questioni politiche
In Piazza Savoia, la piazza perfettamente quadrata nel centro storico di Torino, c'è un monumento a forma di obelisco a ricordo delle leggi Siccardi. Chi era costui? Giuseppe Siccardi fu il ministro della giustizia che, durante il governo D'Azeglio, nel 1850 propose al re Vittorio Emanuele II e al neo Parlamento una "spregiudicata" normativa in materia di privilegi goduti fino ad allora dal clero cattolico. Si trattava di abolire tre
Maria Sofia Wittelsbach è graziosa, con l'aria sbarazzina e intelligente. La storia ci dice che era molto sportiva, colta, una donna moderna. Intanto, era anche la sorella di Sissi, la famosa Elisabetta di Baviera, moglie di Francesco Giuseppe, imperatore d'Austria. E pure per lei ci sarà un matrimonio importante: a 17 anni, va in sposa a Francesco, figlio di Ferdinando di Borbone, il Re delle due Sicilie detto Re Bomba per la
Due ragazzi giovani giovani: Giovanni Battista De Rolandis e Luigi Zamboni. Diverse le provenienze: uno nobile astigiano, l'altro borghese di Bologna. Studiano insieme e condividono le stesse passioni: le vicende francesi, la libertà, la critica al potere temporale oppressivo di Pio VI. In una Bologna impietrita dal dominio papale, i due raccolgono un gruppo di compagni sognatori, e pensano, con la freschezza della loro età, ad un
Così la definì Metternich. Di chi si tratta? Una delle donne più bramate, più audaci, più... leggere e impegnative del Risorgimento: la Contessa di Castiglione, Virginia Oldoini detta Nicchia, come la chiamava Massimo D'Azeglio, forse come diminutivo di Virginicchia o forse per l'abitudine di lei bambina di raggomitolarsi sulla poltrona. Virginia la bellissima, che affascina, che incanta. Che conosce presto gli uomini e li sa
top