Faccio cose, vedo gente – Rosita Ferrato
Qualche anno fa ho notato una foto in una galleria e me ne sono innamorata...
Un giorno un collega mi ha chiamata parlandomi di un progetto...
Il 19 maggio Rosita Ferrato e i Tuffatori di Casablanca saranno ospiti del festival "MIM - Monopoli Identità Mediterranee
Un'estratto dal bell'articolo che Be Beez mi ha voluto dedicare.
“Questa sera anche io voglio diventare una voce scomoda”...
Rimarrà allestita sino al 9 novembre, presso la Libreria del Mare di Palermo, la mostra fotografica di Rosita Ferrato.   [divider divider_type="type4"][/divider]   Tante le suggestioni offerte al pubblico dagli “scatti” di Rosita Ferrato in mostra: i “cespugli di fiori di belle di donne e gatti, e bambini, e silenzio” di Rabat; le araucarie, che “svettano tra le palme di El
Rosita Ferrato, ospite di Maurizio Albanese, presenta il suo nuovo libro alla Libreria del Mare di Palermo: appuntamento venerdì 26 ottobre ore 18,00 - via Cala 50.   [divider divider_type="type4"][/divider]   Il libro è una guida emozionale e un atto d’amore verso il Marocco e la sua gente, un reticolo di storie – divertenti, curiose, sempre suggestive – vissute in prima persona
Presentazione del libro domenica 15 ottobre, ore 18,30, presso la Libreria Griot. Rosita Ferrato dialoga con la scrittrice e giornalista Karima Moual. Reading di Giovanni Vaccaro.   [divider divider_type="type4"][/divider]   A metà tra il racconto di viaggio e il reportage, “I tuffatori di Casablanca” è un libro che aiuta il lettore a comprendere il Marocco di
Over my eyes: sguardi curdi "Al Salone del Libro di Torino ho moderato un dibattito appassionante, nell'ambito del progetto fotografico “Over my eyes: sguardi curdi” promosso dal Comitato regionale dei diritti umani. La mostra ha offerto una prospettiva unica sull'Iraq curdo. Hanno parlato il presidente del Consiglio Regionale Mario Laus, Stefano Carini, fotografo coautore e curatore della mostra, e Younis Tawfik, scrittore iracheno
Cosa succede, piove? Il rumore era tanto forte da ricordare un rovescio improvviso che batte sui vetri. No erano le macchine da scrivere, che tutte insieme producevano un rumore, forte ma gradevole, quasi romantico. Erano i primi anni del 2000 e io fui tra gli ultimi ad usare la macchina da scrivere all'esame di stato per diventare giornalista professionista. Al master, che avevo frequentato, ci avevano fatto delle lezioni a