Tunisia – Rosita Ferrato, giornalista, scrittrice, fotografa
Un film di Mohamed Ben Attia
Se si ha un po’ di incoscienza e un po’ di coraggio, se ci si lascia andare, si possono vivere piccole avventure, appartenenti ad un mondo forse più genuino, chissà. Lunedì mattina, entro in un negozio di cosmetici della medina, cerco del balsamo e un consiglio: un posto dove fare l’hennè ai capelli. Si avvicina una donna, chioma rosso fuoco, e inizia a parlare con il commesso, il quale mi dice: “Vous avez de la chanse, elle est
Ha vissuto quasi cento anni il padre della patria tunisina: nato nel XX secolo, morì all'alba del terzo millennio. I tunisini amano Habib Bourguiba: a Sfax e nella capitale si erigono statue equestri in suo onore. Laddove Ben Ali l'aveva scalzato, anche negli spazi pubblici, lui sta tornando, come anche nel cuore del suo popolo, dove è sempre rimasto. Fece molto, fu molto amato. Celebre la scena per cui sulla pubblica piazza,
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L'ultimo studiò che abbiamo affittato, un monolocale tristissimo, ce l'hanno presentato di fretta e furia e con le imposte e le tende chiuse. Era un giorno di festa, eravamo stanchi perchè reduci da un lungo viaggio, quindi in quel momento qualsiasi casa sarebbe stata perfetta. Lo abbiamo preso per una settimana: qui a volte funziona così, alcune case si affittano al brucio (e al buio), con il contatto diretto, contanti, una
Non avrebbe potuto scegliere un posto più semplice, fresco, addirittura chic. Ad Hammamet tutti sanno dov'è sepolto Craxi, perchè ogni italiano prima o poi chiede ragguagli. C'è un cimitero nel piccolo centro, con tante tombe bianche, come vuole la tradizione islamica: niente foto, semplici lastre di pietra. Due tunisini pregano davanti ad uno dei loro cari. Il guardiano ci raggiunge. “E' là, nella parte dedicata ai non
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Pensando agli hammam, ci si cala immediatamente in atmosfere da sogno e da film. Chi non si ricorda Il bagno turco di Ozpetek con Alessandro Gassman, i vapori dolci e sensuali, le stanze labirintiche e consumate dai secoli. Oppure un' altra pellicola cult, Marrakesh Express, nella scena appunto dell’hammam, dove il gruppo di amici decide di regalarsi un momento di relax nella capitale marocchina e viene strofinato, tirato,
Si parla tanto delle donne arabe. Del velo, della sottomissione, ...forse tutto vero, ma.... avete mai passato una serata assieme a loro? Io sì, e ve la vado a raccontare. Tunisi, buona borghesia, febbraio 2016. La mia cara amica Amina ed io ci incontriamo per raccontarci le ultime novità: lei, dottoranda, donna bella ed istruita, sposata, due figlie, una casa nel quartiere elegante della capitale, e due incantevoli occhi azzurri;
Tunisi, fine del mese di maggio dell'anno scorso. Davide mi telefona di mattina; sono nel quartiere chic di Ennasr, ma conosco la Medina ormai piuttosto bene. Mi dice di raggiungerli, lui e la troupe, nella libreria Diwan, vicino alla moschea. Dopo una corsa in taxi di una mezz'ora, sono lì (il taxi è un modo comodo e piuttosto economico per gli spostamenti); mi muovo con sicurezza nelle strette strade della cittadella araba. Trovo la
Hammamet, agosto. Gli alberghi sono pieni, la clientela è tendenzialmente araba: tanti gli algerini, che quest'anno sono arrivati in massa per salvare la stagione, e i tunisini abbienti. Spiagge bianche, alcuni tratti riservati ai clienti degli alberghi. Nei posti di lusso, in mare e nelle piscine, c'è di tutto: burkini, pezzi interi, bikini (pochi),  donne che si bagnano vestite. Come al Sinbad di Hammamet abbiano potuto
È vero che in Tunisia il calo del turismo è stato forte, però (per fortuna, e purtroppo per il turista o viaggiatore on the road), se cerchi un hotel ad agosto trovi quasi dovunque il tutto esaurito. Biserta, Tabarka, Mahdia, Hammamet; anche le case in affitto con Airbnb quelle rimaste in questo periodo sono poche. Partiamo da Tunisi, dove i turisti sono prevalentemente algerini; quasi totalmente assenti gli occidentali, tranne i
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