Rosita Ferrato – Pagina 15 – Rosita Ferrato, giornalista, scrittrice, fotografa
Olimpia Rossi Savio fu colei che fra le altre cose consigliò a Carlo Alberto di parlare una volta per tutte in italiano. La signora conosceva infatti molto bene la nostra lingua, in un periodo in cui a corte si comunicava col piemontese e francese. Avendo sposato ventunenne il barone Andrea Savio, un avvocato conoscente di Cavour, partecipava alla vita di corte e conobbe personalmente il sovrano che meravigliatosi del suo italiano
A Parigi si respira il genio. Le idee, l'inconsueto. Un artista si nutre di mille stimoli e novità. Parigi è il caos, ma è caos che non disturba, coinvolge e stordisce un po'. Il traffico, la luce, il fiume, la bellezza: ogni cosa riporta ad un pensiero, dà spunti, parla. Guardando la Tour Eiffel, dopo i primi istanti di meraviglia (la notte, a momenti alternati, questo straordinario monumento illuminato, brilla), si capisce come
PARIGI - Nell'antica libreria Shakespeare & Co c'è una scacchiera su un tavolino istoriato e c'è una finestra che dà su un giardinetto e sulla Parigi più bella: Notre Dame, la rive gauche, la Senna. Nell'antica libreria ci sono tanti ragazzi; che leggono, in silenzio, per ore, e quando i visitatori passano, alzano a malapena lo sguardo. Nell'antica libreria c'è un piano terra di più stanze che si susseguono e si abbracciano, e poi
Felice Govean con Borella e Bottero, nel 1848 fondano la “Gazzetta del Popolo”, punto di riferimento della cultura laica, filantropica, tollerante, democratica di derivazione illuministica e, dal 1859, portavoce “ufficiosa” della massoneria torinese. Approfondiamo... Felice Govean era nato a Racconigi. La sua famiglia di origini portoghesi aveva un vissuto “giacobino”: suo padre infatti si era attivato nei moti del '21 e del '31.
Quando mi farete gustare il vostro famoso nuovo vino, marchesa?” Presto, Maestà, molto presto” : questo il dialogo fra re Carlo Alberto e Giulia di Barolo. L’oggetto del desiderio? Il famoso Barolo, una innovazione per quei tempi, in quanto prima di allora il vino prodotto era il nebbiolo - dal nome del vitigno - vinificato giovane, amabile e zuccherino, che venne trasformato dalla marchesa Colbert in vino secco, trattando le uve
Ecco una bella storia, di amore per l'uomo: quella della Croce Rossa. Vi siete mai chiesti il perché del simbolo e del nome? La Croce Rossa prima di tutto è la bandiera svizzera con i colori invertiti. È l'elemento della neutralità. E perché proprio la bandiera svizzera? Perché il promotore di tutto questo fu un signore di Ginevra, Henry Dunant. Imprenditore e filantropo svizzero, appunto, che assistette, sgomento, alla battaglia di
13 Aprile 2011 - "I giovani tunisini vivevano già da molti anni nel dopo Ben Alì" così Pietro Marcenaro (PD), Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato commenta la situazione in Tunisia, in occasione dell'incontro "Quale stato: Mediterraneo in fiamme fra profughi e rifugiati: quali responsabilità etiche, quali istituzionali", organizzato venerdì scorso 8 aprile da Roberto Tricarico, assessore alla Casa per il Comune di
Anna Schiaffino Giustiniani, detta Nina fu amante di Cavour, e ne fu talmente rapita e ammaliata che finì (la povera) per buttarsi dalla finestra per disperazione. Ma iniziamo dall'incontro: i due cominciano la loro storia a Genova, dove lui, giovane ufficiale, frequenta il salotto di lei e si fa notare per l'intelligenza e l'arguzia, nonché per i fervori "rivoluzionari" che riscaldano a entrambi il cuore. Per la giovane e colta
Chissà perché quando ci si approccia ad alcuni personaggi ottocenteschi il primo pensiero è che siano stati dei noiosi. Anche di Massimo D'Azeglio, l'idea prima è che sia stato personaggio da sbadiglio. Niente di più falso... Figlio del marchese Cesare Tapparelli D'Azeglio, nasce a Torino nel 1798. Con l'arrivo di Napoleone, tutta la famiglia si trasferisce a Firenze (qui il giovane conosce Vittorio Alfieri; ma anche la piccola
Questa è la storia di Clotilde, figlia del re Vittorio Emanuele II, ragazza forse non troppo avvenente ma tanto pia (!) chiamata dalla storia alla ribalta della corte di Francia ... Primogenita del sovrano, rimane presto orfana della madre, l'austriaca Maria Adelaide, che diede ben 8 figli allo sposo e che la lasciò come sua fisiologica sostituta nelle cerimonie ufficiali. Diventa grande in fretta, Clotilde, e ben presto si deve
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