storia – Rosita Ferrato
Quando mi farete gustare il vostro famoso nuovo vino, marchesa?” Presto, Maestà, molto presto” : questo il dialogo fra re Carlo Alberto e Giulia di Barolo. L’oggetto del desiderio? Il famoso Barolo, una innovazione per quei tempi, in quanto prima di allora il vino prodotto era il nebbiolo - dal nome del vitigno - vinificato giovane, amabile e zuccherino, che venne trasformato dalla marchesa Colbert in vino secco, trattando le uve
Ecco una bella storia, di amore per l'uomo: quella della Croce Rossa. Vi siete mai chiesti il perché del simbolo e del nome? La Croce Rossa prima di tutto è la bandiera svizzera con i colori invertiti. È l'elemento della neutralità. E perché proprio la bandiera svizzera? Perché il promotore di tutto questo fu un signore di Ginevra, Henry Dunant. Imprenditore e filantropo svizzero, appunto, che assistette, sgomento, alla battaglia di
Come ve lo immaginate Mameli? Se ricordate le indicazioni sanremesi di Roberto Benigni, sapete che era poco più di un ragazzo, con la barba, il volto fresco, e occhi pieni di speranza, una fronte spaziosa e labbra rosse di gioventù. Il nostro è del 1827 e scrive "Fratelli d'Italia", titolo originale "Canto nazionale", appena ventenne. Figlio di un ammiraglio della marina sarda e di una marchesa, si appassiona alle questioni politiche
Due ragazzi giovani giovani: Giovanni Battista De Rolandis e Luigi Zamboni. Diverse le provenienze: uno nobile astigiano, l'altro borghese di Bologna. Studiano insieme e condividono le stesse passioni: le vicende francesi, la libertà, la critica al potere temporale oppressivo di Pio VI. In una Bologna impietrita dal dominio papale, i due raccolgono un gruppo di compagni sognatori, e pensano, con la freschezza della loro età, ad un
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