I tuffatori di Casablanca - Appunti sul Marocco

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Colori, profumi, storie segrete di un paese da amare


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  • Copertina flessibile
  • 151 pagine, 16,5 x 23,5 cm
  • Illustrazioni originali di Paolo Galetto
  • 28 foto dell'Autrice
  • ISBN 979 12 200 1677 3
  • Prezzo: € 14,50
  • Disponibile in e-book


Il blu cobalto di casa Majorelle, i falchi in volo a El Jadida, le fontane della Medina a Fez, i ragazzi fra le onde a Casablanca: ogni città è un mondo di emozioni che Rosita Ferrato rispecchia col suo sguardo curioso e carico di magia.
“I Tuffatori di Casablanca”: una cassettiera colma di stoffe sfavillanti, un’inedita guida emozionale e un atto d’amore verso il Marocco e la sua gente.


Rosita Ferrato è giornalista, scrittrice. fotografa e viaggiatrice appassionata. Conosce a fondo e ama i paesi mediterranei, dei quali cattura il fascino nei suoi scritti e nelle sue immagini. Ha pubblicato Albania, sguardi di una reporter (Lexis, 2011), Le Piere (Seneca Edizioni, 2009), Le Divine (Lexis, 2010), I Gagà (Il punto, 2012). Ha fondato e presiede Il Caffè dei Giornalisti.


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PROSSIME PRESENTAZIONI

Domenica 15 ottobre 2017 | Roma
Libreria GRIOT - via di S. Cecilia 1/a | info@libreriagriot.it
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Venerdì 27 ottobre | Palermo
LIBRERIA DEL MARE - via Cala 50 | info@libreriadelmare.com
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Book trailer: I tuffatori di Casablanca

Soggetto: I tuffatori di Casablanca

"...Una spiaggia chilometrica, sabbiosa, che sotto le alte mura bianche della moschea termina in un gruppo di rocce, di scogli scuri a picco sul mare. Ed è qui che i ragazzi s tuffano fra le onde."

Soggetto: Hammam

"Il bagno - dice la scrittrice Rita El Khayat [...] - si preparava con giorni e giorni di anticipo. Per prima cosa ci si  procurava gli oggetti e gli ingredienti. Poi ci si recava all’hammam in compagnia di molte amiche insieme alle bambine e alle ragazze, e tutte avevano qualcosa in mano. [...] (El Khayat, 2009, 99)"

Soggetto: Medina

"Nel locale l’aria è fresca e l’ambiente degno di un alchimista: intere pareti piene di flaconi colorati e profumi inebrianti che si mescolano fra loro stuzzicando ogni senso. In una stanza un signore sta provando un massaggio cervicale e la sua aria è decisamente soddisfatta; mi accomodo in un’altra stanza con altre turiste, tutte pronte ad essere spennate."

Soggetto: Colori

"Cannarella parla di cose che solo un artista può notare. Dei colori, della bellezza, di quel je ne sais quoi che in Marocco è ovunque, persino nei gesti o in quello che arriva sulla tavola. Mi spiega, ad esempio, che la presentazione del cibo qui è molto importante."

Soggetto: Siesta

"E così il sogno degli occidentali (chi non ha pensato, dopo un lauto pranzo, di possedere un’amaca o una chaise longue per schiacciare un pisolino?) prende immediatamente forma: il divano marocchino, già lì, pronto all’uso. Inizia uno, si sdraia, i piedi scalzi (le scarpe in casa, in salotto, non sono ammesse), si allunga sul canapè, chiude gli occhi soddisfatto. Poi un altro, e un altro ancora. Rimango solo io: perplessa, tentata, un po’ imbarazzata. “Su – mi dice Wahid con un sorrisetto ironico – fatti un pisolino."

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