Immigrazione – Rosita Ferrato
9 giugno 2011 - Nuovo programma in onda su Rai Tre: Quattro episodi prodotti da Iniziative Editoriali-Premio Ilaria Alpi, con il contributo del Ministero degli Esteri e in collaborazione con Wwf e Oxfam, prodotto da Icaro Communication di Rimini. È il programma televisivo Radici, in onda da venerdì 10 giugno su Rai 3 alle 23.30: un reportage di viaggio, ma anche un documentario sociale, sulle orme di quattro persone che dall'Italia
Torino 6 maggio 2011 - L’associazione conta 280 operatori sociosanitari di comunità (tra medici, infermieri, educatori), 45 mediatori interculturali, 100 studenti dell'università e di specializzazione; 175 le persone prese in carico nel 2010. L’associazione conta 280 operatori sociosanitari di comunità (tra medici, infermieri, educatori), 45 mediatori interculturali, 100 studenti dell'università e di specializzazione; 175 le persone
13 Aprile 2011 - "I giovani tunisini vivevano già da molti anni nel dopo Ben Alì" così Pietro Marcenaro (PD), Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato commenta la situazione in Tunisia, in occasione dell'incontro "Quale stato: Mediterraneo in fiamme fra profughi e rifugiati: quali responsabilità etiche, quali istituzionali", organizzato venerdì scorso 8 aprile da Roberto Tricarico, assessore alla Casa per il Comune di
Per coloro che a Lampedusa sono passati o sono restati troppo a lungo. Per coloro che se ne sono andati, arrivando in altri paesi, in Francia, nel seno sicuro delle loro famiglie. Per coloro che nei cortili del centro d'accoglienza di Contrada Imbriacola hanno camminato per ore, con i loro pensieri oscuri e senza niente da fare. Per chi ha avuto paura, per chi è scappato, per chi aveva occhi poco limpidi, per chi aveva solo
Il tema discusso dal Gruppo Abele con alcuni rappresentanti della comunità albanese di Torino. Anamaria Skanjeti: “Molto importante la rete delle relazioni con la famiglia e con gli amici, per la ricerca del lavoro o sostegno a vari livelli” TORINO – Facebook, skype, telefonini e tv satellitare. Così le famiglie albanesi che vivono in Italia si tengono in contatto con i parenti rimasti in patria. E’ questo uno dei temi discussi ieri a
Agosto 2010 - Tornano a trovare i parenti e far conoscere ai figli la propria storia, alcuni hanno anche un secondo lavoro. L'antropologo: "E' un turismo di massa" TIRANA - Vanno, vengono, tornano, ma alla fine la loro patria è l’Italia. Agosto 2010: come tutti gli anni, il telegiornale albanese annuncia il grande esodo dei migranti, che dall’Italia tornano a trascorrere le ferie nel loro paese. Alcuni qui hanno parenti da visitare,
Giugno 2010 - Nel centro di identificazione ed espulsione. Costretti a vivere nel degrado più totale. Maltrattati, insultati, picchiati. I malati non sono curati. L’isola si ribella, ma il governo persiste. Lampedusa - “Si gira per il cortile tutto il giorno, qui non c’è nient’altro da fare”. Ahmed ha solo 22 anni, ma ne dimostra tanti tanti di più. Per le rughe marcate sulla fronte, per il fisico possente, per quelle mani enormi e
Febbraio 2009 - Al Centro Mamre psicologi, psichiatri, sociologi e antropologi prendono in carico i pazienti che presentano disturbi, dall'ansia alla depressione. Sono soprattutto le donne (37%) a chiedere aiuto. TORINO - Al centro Mamre di Torino si occupano di stranieri e della loro salute mentale. Un team composto da psicologi, psichiatri, sociologi, antropologi, con diversi indirizzi lavora insieme, per un metodo comune
Febbraio 2008 - Reportage della visita dell'Arci al Cie. Gli immigrati urlano: "Libertà, libertà". Si sentono in prigione: vivono tra la sporcizia, l'unico telefono a gettoni è rotto, si lamentano che nessuno li curi. LAMPEDUSA - Vetri rotti, materassi alle finestre per ripararsi dal freddo che in questi giorni è pungente, camerate di 12 che contengono anche 34 persone. A entrare nel Cie - Centro di identificazione e espulsione - di
Novembre 2007 - TORINO - Carmen ha vent’anni, è già madre di tre bimbe; il padre, o i padri, non ci sono. Appartiene all’etnia rom, proviene dalla città di Bacau, in Romania. Non sa né leggere né scrivere, parla male l’italiano. Carmen è venuta in Italia qualche anno fa, come tanti altri. Fino alla scorsa primavera viveva nel campo abusivo di Bassa di Stura. Si è “sistemata” in una delle baracche in quel campo abusivo alla periferia