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Un giorno una mia amica mi disse: ti dono un libro, so del tuo interesse per l’Iraq, leggilo. Un libro del 2003, intitolato Gente di Baghdad, (sottotitolo : Una donna racconta la vita quotidiana in Iraq), e in questi giorni in cui laggiù per l’ennesima volta si vive l’inferno, l’ho finalmente preso in mano. L’autrice è Nuha al Radi, donna colta facente parte dell’aristocrazia irachena. Studia a
La Belle Epoque: periodo straordinario a cavallo fra ‘800 e ‘900. Periodo di pace: grande fermento, grandi innovazioni. Tecnologia, esposizioni universali, aumento dell’istruzione, espansione delle città, enormi progressi nel campo tecnico scientifico, ferrovie e navigazione a vapore, i primi aeroplani, la rivoluzione industriale, tramway nelle città… è questa l’Italia dove Giorgio Ansaldi, in arte
“Io non faccio le cose a metà. Detesto le mezze misure” dichiarerà ad un giornalista una Leni Riefenstahl già affermata.
Una signora anziana, ma con un sorriso da ragazza, gli occhi che brillano: è in Africa, a realizzare uno dei suoi ultimi documentari. Una ragazzina, piena di fuoco e di talento, che lotta con il padre per intraprendere una strada da lui avversata, quella della ballerina. Una giovane donna che non si perde d’animo, e