Journal – Standard
- All
- Caffé dei Giornalisti
- Faccio cose, vedo gente
- gatti
- Immigrazione
- Italia 150
- Luogo d'interesse, Torino
- Racconti di viaggio
- Redattore Sociale
- Rosita
- Storie e ritratti
- Vita da Tunisi
13 Aprile 2011 – “I giovani tunisini vivevano già da molti anni nel dopo Ben Alì” così Pietro Marcenaro (PD), Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato commenta la situazione in Tunisia, in occasione dell’incontro “Quale stato: Mediterraneo in fiamme fra profughi e rifugiati: quali responsabilità etiche, quali istituzionali”, organizzato venerdì scorso 8 aprile da Roberto Tricarico,
Anna Schiaffino Giustiniani, detta Nina fu amante di Cavour, e ne fu talmente rapita e ammaliata che finì (la povera) per buttarsi dalla finestra per disperazione.
Ma iniziamo dall’incontro: i due cominciano la loro storia a Genova, dove lui, giovane ufficiale, frequenta il salotto di lei e si fa notare per l’intelligenza e l’arguzia, nonché per i fervori “rivoluzionari” che riscaldano a entrambi il cuore.
Chissà perché quando ci si approccia ad alcuni personaggi ottocenteschi il primo pensiero è che siano stati dei noiosi. Anche di Massimo D’Azeglio, l’idea prima è che sia stato personaggio da sbadiglio. Niente di più falso…
Figlio del marchese Cesare Tapparelli D’Azeglio, nasce a Torino nel 1798. Con l’arrivo di Napoleone, tutta la famiglia si trasferisce a Firenze (qui il giovane conosce Vittorio Alfieri;