paolo galetto – Rosita Ferrato
Cd, pennelli, colori. matite, fotografie, schizzi, posaceneri: nel disordine bohemien tutto è arte, creatività, très chic. Lo studio di un pittore dev'essere così, non può essere niente di diverso. Prima le foto (“Ti piace Blondie in questa immagine? Avevo pensato questo per te. E mi raccomando, niente timidezze!” ), poi ci si accomoda per una seduta di posa. Breve, neanche un'ora, giusto per dare all'artista il tempo di prendere
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