Hamza Ayari – Rosita Ferrato
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Hamza Ayari

Quando lo si vede, immerso fra i colori dei suoi limoni e della sua merce, si è quasi in soggezione, come se un fotografo di fama fosse improvvisamente apparso nel mondo reale. In questo caso al mercato, il mercato generale di Tunisi.
Lui è Hamza Ayari, venditore di limoni e fotografo. È riuscito a sposare in modo originale il lavoro e la sua passione, fondendoli. Ha un banco al mercato coperto – il ventre della città di Tunisi anche detto Fondouq El Ghalla, costruito alla fine del XIX secolo in stile francese – e proprio qui ritrae ogni giorno i suoi avventori, siano giovani, vecchi, uomini o donne, bambini, tunisini o stranieri, lui li immortala tra il giallo dei limoni e il rosso della bandiera tunisina. E spesso negli scatti c’è anche lui.
Lui parla di Tunisi, di sé, della fotografia e delle persone che passano di lì ogni giorno. I ritratti di Hamza Ayari raccontano non solo l’atmosfera del mercato e non solo i suoi clienti. I banchi, le sue merci, le cassette, ma anche chi ci lavora, come i venditori di datteri, di sporte di plastica, le immancabili cucciolate di gatti, e poi i suoi ritratti, tanti volti che sorridono alla bandiera tunisina, alla bellezza del paese e alla vita.
Da questi scatti allegri ma molto potenti è nata una mostra, “Marchè general”, ed è stata esposta nello spazio culturale Maison Ibn Rachiq. Per chi se la fosse persa, su Facebook l’artista ha una sua pagina, intitolata giustamente “Lemon, garlic, mint. Portraits”.

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