patologia – Rosita Ferrato
Le donne compensano un vuoto esistenziale, gli uomini sfidano la vita, ma il giocatore patologico è maschio. E tra i 40 e i 50 insegue il "colpo grosso" che cambia la vita. L'esperienza dell’ambulatorio di Torino. TORINO - Uomini e donne, in età adulta: le donne giocano per compensare un vuoto esistenziale, gli uomini per senso di sfida o di rivalsa verso una vita poco soddisfacente. Il giocatore d’azzardo patologico però è
Giugno 2008 - La storia di Sergio: sposato, due figli piccoli e un'esistenza "normale" che si trasforma in dipendenza dal gioco dopo aver vinto 2.000 euro al lotto. "Ho perso tanti soldi, gli amici e non sto più con i miei bambini" TORINO - Il demone del gioco cattura lentamente, in modo ambiguo, sotto forma di abitudini, di un disagio crescente e di una sottile insoddisfazione. Sergio (lo chiameremo così) ha 43 anni, è sposato e ha
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