mahdia – Rosita Ferrato
I pensionati tedeschi del nostro hotel a quattro stelle di Mahdia, nelle vacanze d'inverno vivono ritmi tranquilli, approfittano benevolmente dei lauti pasti, delle bevande sempre a disposizione, degli spazi accoglienti (dove ho l'impressione stiano quasi sempre rinchiusi). Nei giorni di brutto tempo rimangono nella hall a giocare a carte o a tombola, bevono tè, caffè, infusioni, oziano al bar oppure chiedono informazioni al desk per
La Medina, il forte, la marina: Mahdia è il paese dei motorini, delle biciclette e delle persone dalla pelle chiara, mi spiegano che la maggior parte della popolazione tunisina vive nell'interno, più baciata dal sole, da lì la tinta “asmar”, coleur du blè, colore del grano. Qui invece tante persone hanno la pelle chiara e tratti più europei, pur essendo indubbiamente arabi. C'è una bellissima
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L'ultimo studiò che abbiamo affittato, un monolocale tristissimo, ce l'hanno presentato di fretta e furia e con le imposte e le tende chiuse. Era un giorno di festa, eravamo stanchi perchè reduci da un lungo viaggio, quindi in quel momento qualsiasi casa sarebbe stata perfetta. Lo abbiamo preso per una settimana: qui a volte funziona così, alcune case si affittano al brucio (e al buio), con il contatto diretto, contanti, una
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