Torino – Pagina 4 – Rosita Ferrato
Novembre 2007 - TORINO - Carmen ha vent’anni, è già madre di tre bimbe; il padre, o i padri, non ci sono. Appartiene all’etnia rom, proviene dalla città di Bacau, in Romania. Non sa né leggere né scrivere, parla male l’italiano. Carmen è venuta in Italia qualche anno fa, come tanti altri. Fino alla scorsa primavera viveva nel campo abusivo di Bassa di Stura. Si è “sistemata” in una delle baracche in quel campo abusivo alla periferia
Ottobre 2008 - Vagano per la città senza meta, parlano da sole, ossessionate, soggiogate dal rituale magico praticato dalle maman. Parla Rosanna Paradiso dell'associazione Tampep di Torino che le aiuta a liberarsi e tornare in Nigeria. TORINO - Alcune vagano per la città senza meta, parlano da sole, sperdute; altre ricevono assistenza farmacologica dal reparto psichiatrico dell’ospedale della loro città: generalmente sono seguite
Settembre 2008 - Le detenzioni di brevissima durata sono tra le maggiori cause del sovraffollamento: secondo un’indagine del Dap, nel 2007 dei circa 90 mila ingressi dalla libertà 29 mila (32%) sono stati seguiti da scarcerazione entro tre giorni. TORINO - Le camere di sicurezza sono le "celle dello sceriffo", cioè quei locali dove la Polizia giudiziaria dovrebbe tenere coloro che in galera potrebbero finirci come no. Gli arrestati
Giugno 2008 - Sono una sessantina e stanno fuori dalle macchine, le chiavi in mano. Se non sei bianco e passi loro davanti ti chiedono se devi andare da qualche parte, ti offrono una tariffa e cominciano a trattare. Non hanno licenza né patente. TORINO – Stanno fuori dalle macchine, appoggiati al muro, le chiavi in mano. Sono all’angolo di un corso, che taglia uno dei mercati più grandi della città. Se non sei bianco e passi loro
Maggio 2008 - Nel campo rom di strada Aeroporto a Torino convivono musulmani e ortodossi, serbi e croati, bosniaci: "Sono i rumeni, gli albanesi, i marocchini che delinquono: noi non spacciamo, non uccidiamo, non facciamo male a nessuno" TORINO - Un pomeriggio al campo rom di strada Aeroporto; è un giorno di pioggia. Uscendo dalla statale inizia una strada stretta, con ai lati mucchi di vestiti ed elettrodomestici rotti. In fondo
Maggio 2008 - E' arrivato a Torino nel ’69 e dopo qualche anno di vita nel campo ha ottenuto la casa popolare. I suoi 11 figli hanno studiato e lavorano come sua moglie. "Ho tanti amici fra di voi". TORINO - T. abita alle case popolari di via Primule. Ha circa 60 anni e una famiglia numerosa. Lavora i metalli e vende un po' di merce al mercato, i suoi figli sono adulti, lavorano onestamente e sono in regola con i documenti. T. e la
Maggio 2008 - Incontro con i rom balcanici nel campo di Strada Aeroporto. "Uno zingaro trova sempre la strada: 1.000 anni fa siamo usciti dall’India, troveremo un modo anche oggi. In Italia non siamo più ben visti" TORINO - "Un zingaro è come un marinaio: va dove lo porta il vento, e dove trova si ferma. Non ha un paese d'origine. Oggi se un rom fa qualcosa di brutto ci mettono tutti sotto accusa: è come una pentola dove tutti sono
Settembre 2007 - “Sembra l’Olocausto, delle immagini dopo un disastro” Viorel Bumbu è il segretario di Stato dell’Agenzia Nazionale per i Rom. È un membro della delegazione che il 20 settembre ha visitato il campo rom di Lungo Stura. “Non sembra neanche di essere nel 2007”: quello che ha visto l’ha impressionato: non sapeva che i rom in Italia vivessero così. Bumbu è venuto dalla Romania per vedere, cercare di capire il problema
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