Disagio psicologico dei migranti, a Torino il Mamre compie 10 anni – Rosita Ferrato
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Disagio psicologico dei migranti, a Torino il Mamre compie 10 anni

Torino 6 maggio 2011 – L’associazione conta 280 operatori sociosanitari di comunità (tra medici, infermieri, educatori), 45 mediatori interculturali, 100 studenti dell’università e di specializzazione; 175 le persone prese in carico nel 2010.

L’associazione conta 280 operatori sociosanitari di comunità (tra medici, infermieri, educatori), 45 mediatori interculturali, 100 studenti dell’università e di specializzazione; 175 le persone prese in carico nel 2010.

TORINO – Duecentoottanta operatori sociosanitari di comunità (tra medici, infermieri, educatori), 45 mediatori interculturali, 100 studenti dell’università e di specializzazione, 175 persone prese in carico nel 2010 (90 adulti, 31 coppie, 23 minori). 29 paesi di provenienza (Marocco, Perù, Albania, Romania, Nigeria, ecc). Sono alcuni numeri di Mamre (relativi al 2010), associazione che si occupa di salute mentale e immigrazione e si rivolge alla popolazione immigrata, minori e adulti, regolari e irregolari, attraverso interventi di tipo psicosociale, sostegno psicologico, psicoterapia, consulenze etnopsichiatriche, mediazione etnoclinica e mediazione scuola-famiglia.

“Un luogo dove diversità culturale portata dagli immigrati è accolta come ricchezza e aiutata a esprimersi nella sua potenzialità”, raccontano gli operatori, e che nel passaggio fra mondi, aiuta a riconoscere “chi siamo noi” e “chi sono loro”, con un’opera di mediazione diplomatica che tende alla creazione di un mondo comune, dove possono vivere pacificamente le diversità di ognuno.
Mamre ha celebrato oggi 10 anni. Un compleanno festeggiato nella sua sede da Suor Giuliana Gallo, (membro delConsiglio di Amministrazione della Compagnia di San Paolo), e creatrice nel nel 2001 di Mamre assieme a Francesca Vallarino Gancia – psicoterapeuta, etnopsicologa, direttore del Centro e responsabile scientifico. Con loro personalità del mondo torinese, amici e sostenitori: tra questi Marco Borgione assessore alle Politiche Sociali di Torino e Luciana Littizzetto.

Per la festa, i presenti sono stati coinvolti in una rappresentazione del teatro dell’Oppresso, un metodo utilizzato da Mamre, soprattutto per aiutare i giovanissimi ad affrontare situazione di conflitto sociale.
(Rosita Ferrato)

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